17 maggio 2014

Uno striscione rosa contro l'omofobia e la transfobia

Uno striscione rosa di nove metri quadri con la scritta «La città di Ferrara condanna l'omofobia e la  transfobia» è stato appeso in queste ore a Ferrara, sulla facciata dello storico Teatro Abbado tra Corso Giovecca e Corso Martiri della Libertà, dove rimarrà esposto per dieci giorni.
L'iniziativa, fortemente sostenuta dalla nostra associazione e da tutti i soggetti aderenti al protocollo contro l'omofobia e il contrasto al bullismo omofobico coordinato dalla Provincia di Ferrara, è stata realizzata su proposta dell'associazione Famiglie Arcobaleno in occasione della giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia che ricorre il 17 maggio.
Il Comune di Ferrara, aderente anch'esso al protocollo, è impegnato nella lotta contro qualsiasi forma di discriminazione relativa all'orientamento affettivo e sessuale in ogni contesto e con specifiche azioni di tutela e valorizzazione della comunità e della cultura Lgbt. 
Questa ferma condanna ad oggi, in assenza di leggi dedicate, risulta essere di chiara importanza e supporto alle singole progettualità messe in atto dal Comune di Ferrara, insieme alle Associazioni, in questa direzione.

UNO STRISCIONE CONTRO L'OMOFOBIA
Uno striscione rosa di nove metri quadri con la scritta " La città di Ferrara condanna l'omofobia e la  transfobia" sarà appeso in queste ore sulla facciata dello storico Teatro Abbado tra Corso Giovecca e Corso Martiri Della Libertà, dove rimarrà esposto per dieci giorni.
L'iniziativa è stata realizzata in occasione della giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia che ricorre il 17 maggio su proposta dell'associazione Famiglie Arcobaleno dell'Associazione genitori omosessuali  AGedO e delle altre associazioni LGBT Circomassimo arcigay e arcilesbica aderenti al protocollo contro l'omofobia e il contrasto al bullismo omofobico coordinato dalla Provincia di Ferrara.
Il Comune di Ferrara, aderente anch'esso al protocollo, è impegnato nella lotta contro qualsiasi forma di discriminazione relativa all'orientamento affettivo e sessuale in ogni contesto e con specifiche azioni di tutela e valorizzazione della comunità e della cultura Lgbt. Questa ferma condanna ad oggi, in assenza di leggi dedicate, risulta essere di chiara importanza e supporto alle singole progettualità messe in atto dal Comune di Ferrara, insieme alle Associazioni, in questa direzione.
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UNO STRISCIONE CONTRO L'OMOFOBIA
Uno striscione rosa di nove metri quadri con la scritta " La città di Ferrara condanna l'omofobia e la  transfobia" sarà appeso in queste ore sulla facciata dello storico Teatro Abbado tra Corso Giovecca e Corso Martiri Della Libertà, dove rimarrà esposto per dieci giorni.
L'iniziativa è stata realizzata in occasione della giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia che ricorre il 17 maggio su proposta dell'associazione Famiglie Arcobaleno dell'Associazione genitori omosessuali  AGedO e delle altre associazioni LGBT Circomassimo arcigay e arcilesbica aderenti al protocollo contro l'omofobia e il contrasto al bullismo omofobico coordinato dalla Provincia di Ferrara.
Il Comune di Ferrara, aderente anch'esso al protocollo, è impegnato nella lotta contro qualsiasi forma di discriminazione relativa all'orientamento affettivo e sessuale in ogni contesto e con specifiche azioni di tutela e valorizzazione della comunità e della cultura Lgbt. Questa ferma condanna ad oggi, in assenza di leggi dedicate, risulta essere di chiara importanza e supporto alle singole progettualità messe in atto dal Comune di Ferrara, insieme alle Associazioni, in questa direzione.
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9 maggio 2014

17 MAGGIO 2014: FERRARA CONTRO L'OMOFOBIA E LA TRANSFOBIA


Nel 2007, in seguito ad alcune dichiarazioni di autorità polacche contro la comunità LGBT, l’Unione europea ha istituito ufficialmente la GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L’OMOFOBIA E LA TRANSFOBIA.
Si celebra il 17 maggio di ogni anno perché proprio in quella data, nel 1990, l’omosessualità è stata rimossa dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata dall’Organizzazione mondiale della sanità.
Questa ricorrenza ha come obiettivo la promozione e il coordinamento di eventi di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare il fenomeno dell’omofobia e della transfobia.
Come ogni anno, Circomassimo Arcigay e Arcilesbica Ferrara organizza per il 17 maggio un momento di riflessione e azione per denunciare e lottare contro ogni violenza fisica, morale o simbolica legata all’orientamento sessuale.

In questo non siamo soli. La prossima settimana sarà rinnovato nella nostra città il PROTOCOLLO INTERISTITUZIONALE PER IL CONTRASTO ALL’OMOFOBIA (P.I.C.O.), che schiera tra i soggetti aderenti Provincia di Ferrara, Comune di Ferrara, Università degli Studi di Ferrara, CGIL – Area nuovi diritti Ferrara, UIL Ferrara, Uisp – Comitato Provinciale di Ferrara, Centro Donna Giustizia, CAM – Centro d’Ascolto Uomini Maltrattanti oltre naturalmente alle associazioni LGBT di Ferrara: Circomassimo – Arcigay e Arcilesbica, Agedo e Famiglie Arcobaleno.
Una squadra di eccellenze, capace di confrontarsi e di fare rete per migliorare la società e renderla più accogliente. 

Il prossimo 17 maggio vi invitiamo in piazzetta San Nicolò per un doppio appuntamento in collaborazione con Arci Bolognesi. 

Ore 19.00 – Saluti di Deanna Marescotti, assessore alle Attività produttive e alle Pari Opportunità del Comune di Ferrara.

A seguire  LE COSE CAMBIANO 
Parleremo di diritti, omofobia e bullismo omofobico attraverso i racconti e le testimonianze dell’antologia pubblicata da ISBN Edizioni: un archivio di buoni consigli, episodi tristi e divertenti e storie a lieto fine, che unisce le parole di personaggi famosi e persone comuni, scrittori, musicisti, attori, comici, studenti, insegnanti, avvocati, attivisti, omosessuali ed eterosessuali, transessuali. Per ricordare a tutti i ragazzi LGBT che stanno affrontando un momento difficile o fanno fatica a immaginare come sarà il loro futuro, che non sono soli, che il mondo è pieno di persone che li amano, li sostengono e lottano per loro e che le cose cambiano davvero.
Ospiti del dibattito saranno:
CHIARA REALI, psicologa e coordinatrice del progetto contro l’omotransfobia LE COSE CAMBIANO. Cura i social network, il sito, i rapporti con le associazioni e tutto ciò che da quei rapporti nasce: conferenze, eventi, incontri e interventi nelle scuole.
MARCELLO SIGNORE, scrittore, giornalista, blogger. Autore del romanzo PADRE A TEMPO INDETERMINATO e di un racconto per LE COSE CAMBIANO. STORIE DI COMING OUT, CONFLITTI, AMORI E AMICIZIE CHE SALVANO LA VITA.
VINCENZO BRANÀ, giornalista e attivista Arcigay. 

Ore 20.00NO ALL'OMOFOBIA 
Una festa in piazzetta San Nicolò per dire no all'omofobia. Fino a mezzanotte vi aspettano aperitivi, DJ Set, musica live, performance della truccatrice Silvietta Freguglia e un mercatino dell’artigianato con le creazioni di Pretty in Mad (www.prettyinmad.com), Esserelemma (www.facebook.com/esserelemma), Akylusa (www.facebook.com/akylusa), Marco Mascellani, Loggia dei gattie le spillette contro l'omofobia di Circomassimo (le potete vedere in anteprima nell'immagine in alto)!
Ci faranno inoltre compagnia i rugbisti di Ferrara e Radio Strike diffonderà in streaming l’intera serata! 
E se volete fare quattro chiacchiere saranno infine a vostra disposizione le principali associazioni del territorio (Arcigay, Arcilesbica, Agedo, Amnesty International…). 
Ospiti della serata saranno:
NO YEAH! DJ SET (ore 20.00)
UKULINO E MANDOLELE (ore 21:00)
ARTAN (ore 22:00)
THEE MUTANDAS (ore 23.00)

30 aprile 2014

Parade: rassegna di cinema LGBT

Circomassimo Arcigay e Arcilesbica Ferrara e Arci Ferrara sono lieti di proporvi PARADE, rassegna di film a tematica LGBT in proiezione al cinema Boldini (Via Previati 18) dal 6 maggio.
Cinque pellicole che sottolineano come la differenza non sia una rappresentazione negativa che deve essere superata, quanto piuttosto un valore per l’autonomia e il pieno sviluppo della soggettività individuale e collettiva.
Siamo in prima linea nella battaglia per il riconoscimento dei diritti civili degli omosessuali. La riteniamo necessaria, perché l’Italia resta uno dei pochissimi paesi in Europa a non avere una disciplina in materia.
Pensiamo da sempre che l’omofobia e la transfobia si combattono con l’educazione. Anche attraverso una rassegna cinematografica di storie gay, lesbiche, transessuali.
Questa sarà un'esperienza privilegiata per raccontare e raccontarsi, aumentando la consapevolezza di sé e anche la capacità di esprimersi all'esterno.
Un'occasione preziosa per ragionare insieme sui ruoli e sugli immaginari, sulle relazioni tra donne e tra uomini.
Fare cultura delle differenze significa uscire dall’ottica delle convenzioni, abbattere gli stereotipi di genere e i muri dell'incomprensione, sradicare i comportamenti intolleranti e dialogare senza filtro sul corpo e la violenza, sulla libertà e l'amore. Perché Dignità e Diritti siano sempre in primo piano.

In prima visione per Ferrara, potrete vedere:

– 6 maggio 2014 // FUORISTRADA
Meccanico romano con la passione per le gare di rally, Pino sente ad un tratto il bisogno di vestirsi da donna e di prendere gli ormoni. Con il nome di Beatrice continua a vivere più o meno come prima almeno fino all'incontro con Marianna, badante rumena dell'anziana madre, di cui si innamora al primo sguardo. Entrambe vestite da sposa, riescono a far celebrare il loro matrimonio presso il comune di Nemi.
Una grande storia d'amore raccontata da Elisa Amoruso, menzione speciale al Festival del cinema di Roma e candidato come miglior documentario ai Nastri d'Argento.

– 13 e 14 maggio 2014 // FELICE CHI È DIVERSO

Attraverso le parole dei giornali e le immagini di repertorio della televisione, viene raccontata la battaglia combattuta contro l'omosessualità in Italia nella seconda metà del novecento. Finita la repressione e il silenzio totale sulla questione degli anni fascisti, il paese scopre tutto insieme la presenza e la vita degli omosessuali, in una continua condanna che quando non prendeva la forma dell'attacco diretto o dell'insulto palese, era sottilmente indagata come la più infamante delle condizioni, la più deprecabile delle depravazioni umane.
Il documentario attraverso il quale il regista Gianni Amelio ha fatto il suo recente coming out.

– 21 maggio 2014 // TUTTO SUA MADRE
Guillaume ama sua madre sopra ogni cosa e fino a confondersi con lei, replicandone i gesti, imitandone la voce, ribadendone il potere. Inviso al padre e ai fratelli, prepotenti e virili, Guillaume si convince di essere una ragazza.
Questa divertente commedia di Guillaume Gallienne ha fatto incetta di Premi César: miglior film, migliore attore protagonista, miglior adattamento, miglior montaggio e miglior opera prima.

– 28 maggio 2014 // THE PARADE
Vincitore del Premio del pubblico a Berlino 2012, sezione Panorama, racconta la storia di un gruppo di persone decise a tutto pur di affermare la loro identità e nel farlo si lasciano aiutare da una combriccola che sembrerebbe più adatta – e soprattutto interessata – a compiere atti illegali che a difendere gli interessi della comunità omosessuale del loro paese.
Attraverso la storia di un Pride in Serbia, il regista Srdjan Dragojevic ci fa ridere e al tempo stesso riflettere sull’omofobia, che in certe parti del mondo rappresenta un vero e proprio problema politico/sociale.

– 4 giugno 2014 // MARGARITA
Margarita è un'immigrata messicana che, all'insaputa dei suoi datori di lavoro e della sua fidanzata, vive illegalmente in Canada dove, da sei anni, lavora a tempo pieno come domestica presso un'affermata coppia, assistendo la loro figlia adolescente.
Questo film canadese a tematica lesbica di Dominique Cardona e Laurie Colbert è un affresco sull'ingiustizia sociale, sui problemi razziali e le politiche di immigrazione.
Nella stessa serata saranno proiettati anche alcuni cortometraggi in collaborazione con IMMAGINARIA, Festival Internazionale del Cinema delle Donne Ribelli, Lesbiche, Eccentriche.

13 marzo 2014

Crisco Disco a Ferrara


Avvincente come un romanzo, il saggio Crisco Disco (Vololibero Edizioni) di Luca Locati Luciani è la cronaca di un fenomeno internazionale come la disco music che si intreccia però alla storia della liberazione del movimento LGBT Nord Americano e mondiale.
Uno stimolante elenco di brani, dischi, artisti che fa da sfondo alla nascita dei primi locali gay friendly, poi le discoteche, le canzoni più o meno esplicitamente dedicate, gli artisti più o meno palesemente omosessuali.
Un libro sorprendente per precisione, ricercatezza e completezza in cui troverete tutto (o quasi) su disco music, HINRG e clubbing gay negli USA, ma che si rivela anche un’occasione per scoprire come sono nati i primi DJ in Italia tra la fine degli anni Sessanta e gli inizi degli anni Settanta e quali sono stati i primi passi del movimento gay all’interno delle lotte politiche degli anni Settanta nostrani, il tutto attraverso interventi esclusivi dal night clubbing tricolore.
Fondamentale per comprendere e conoscere meglio una stagione musicale e di vita irripetibile, Crisco Disco è corredato da interessanti interviste a protagonisti come Alan Jines, JD Doyle, Robbie Leslie, Stanley Stellar, Bruno Casini, Corrado Rizza, Paolo Rumi, Vittorio Lucidi, Daniele Baldelli e Ivan Cattaneo.
In appendice, il saggio sul Camp di Gianluca Meis evidenzia in particolare le differenze tra la scena disco statunitense e quella italiana.
Chiuso il libro, la disco music resta quasi sullo sfondo ed emergono atmosfere, ambienti, indirizzi di luoghi che in Italia hanno fatto la storia delle notti in bianco. E questo libro diventa una sorta di amarcord anche per gente non più giovanissima, che in quei decenni sgambettava già a ritmo. Non necessariamente gay.
Dopo il successo editoriale di Crisco Disco ha visto la luce Crisco Sound, versione sonora del popolare libro. 
Luca Locati Luciani ha lanciato un interessante progetto: quello di coinvolgere dj, collezionisti, esperti di disco music e sonorità affini per una serie di inediti mix che potranno essere ascoltati su un apposito canale creato su Mixtape e nel canale Youtube dedicato al libro, già attivo da tempo. 
Il primo mix è stato realizzato dal dj guru dell’Eurodisco, Jussi Kantonen, e s’intitola Darkroom Disco Mix.

Per celebrare questa opera titanica di Luca Locati Lucani, Arcigay Ferrara è lieta di invitarvi a due eventi speciali con la musica disco & clubbing gay rigorosamente anni Settanta e Ottanta.

Sabato 15 marzo 2014, alle ore 18.00, grazie ai DJ di Radio Strike, Ibs Ferrara (Piazza Trento Trieste) si trasformerà in un vero DJ Set sulle note delle più celebri hit di Donna Summer, Bee Gees, Village People, Gloria Gaynor e Grace Jones: Massimiliano De Giovanni e Alessandro Carion converseranno con Luca Locati Luciani in compagnia del DJ Valerio Spisani e della musicista e conduttrice radiofonica Eugenia Serravalli (La Resistenza).

– Sabato 15 marzo 2014, alle ore 22.30, Arci Bolognesi (Piazzetta San Nicolò) apre le sue porte alla CRISCO DISCO NIGHT, una serata di musica anni ‘70 e ‘80 con Brandy Dj Set. Per bere, ballare e continuare a chiacchierare con Luca Locati Luciani, sfoggiando un look rigorosamente a tema.

L’evento sarà seguito da RADIO STRIKE, nata nel 2013 dalla collaborazione tra gli Strike, storica band ferrarese, il Collettivo 34R e il Laboratorio "Sancho Panza", facenti capo al Centro Sociale "La Resistenza". Una web radio libera e itinerante che si occupa di cultura, politica, società e trasmette in diretta eventi che valorizzano il nostro territorio

I NOSTRI OSPITI

LUCA LOCATI LUCIANI
Nato a Carrara nel 1976, si dedica ad esperienze teatrali come attore tra cui, nel 1996, Dante e l’intelletto d’amore con la regia di Giorgio Albertazzi (1996), Il gabbiano di Cechov con la regia di Vadim Mikheenko (1998) e La locandiera di Carlo Goldoni con la compagnia dei borghi di Parma (1998-1999).
È assistente alla regia nel film Quelle piccole cose di Fabrizio Cattani (2000) e regista di una messinscena da Loretta Strong di Copi, presentata in alcuni festival di teatro LGBT.
Dal 2006 al 2007 collabora alla rivista culturale “Il libro volante”.
Da tempo sta creando un vasto archivio di materiale storico LGBT (libri, foto, stampe) con la speranza di poterlo, in futuro, aprire al pubblico, creando una fondazione.

VALERIO SPISANI
È nato un po’ di anni fa in provincia di Ferrara. A otto anni ha visto in TV Dee Dee Jackson e se n’è innamorato: Cosmic Curves è il primo disco che si è fatto regalare dai genitori, assieme a Galaxy dei Rockets. Instancabile curioso, ha collaborato per anni con alcuni siti e riviste di musica e cinema tra cui “Nocturno Cinema” e “Audiodrome”. Per passione si diletta a far ballare la gente col monicker di Felisatti Tosino e pensa che la disco rimarrà sempre la musica più ballabile di tutti i tempi.

EUGENIA SERRAVALLI
Da molto tempo legge di musica, ascolta musica, prova a suonare e comporre musica. Attualmente è membro del Collettivo 34R, che si occupa di tener vivo e attivo il Centro La Resistenza.
Assieme ad Andrea Pavanello conduce il programma Carta Bianca su Radio Strike, dedicato chiaramente alla musica.

22 gennaio 2014

Dov'è l'amore?


Arcigay Ferrara è lieta di presentarvi un nuovo evento LGBT in città.
Sabato 8 febbraio alle ore 21.00, presso la prestigiosa Sala Estense in Piazza Municipale, si terrà la prima del musical Dov’è l’amore? della compagnia teatrale Fa’Broadway.
La storia – costruita interamente sulle canzoni di Cher – ci racconta la difficile fuga di Cherry da uno sperduto paesino del Tennessee e dalla monotonia quotidiana del suo matrimonio.
Per l’occasione intervistiamo oggi Fabrizio Pareschi, autore, regista e attore del musical.

Ciao Fabrizio e grazie per questa bella collaborazione. Raccontaci subito come ti è nata l'idea di scrivere un musical utilizzando le canzoni di Cher…
Tutto è nato da una sfida con me stesso. Quando nel 2008 è uscito il film Mamma Mia! sono rimasto affascinato dall’idea che si potesse costruire un musical avvalendosi delle canzoni di un solo artista, in quel caso gli ABBA.
Il mio stupore maturò vedendo a teatro We Will Rock You, il musical che utilizza le canzoni dei Queen. Fino a quel momento i brani di questi gruppi non avevano mai assunto un significato particolare per me, non avevano per così dire “raccontato qualcosa”.
Sono rimasto impressionato dall’abilità di creare, attorno a un range limitato di brani, una storia di senso compiuto, lasciando alle canzoni stesse il compito di raccontare le vicende.

Perché proprio Cher? Una tua passione o un semplice omaggio al mondo LGBT?
Mi sono appassionato a Cher grazie al mio carissimo amico Eden Cavicchi, fan accanito della cantante statunitense, che me l’ha fatta conoscere e apprezzare sempre più. Cher ha fatto la storia della musica internazionale a partire dagli anni Sessanta, prima col marito Sonny Bono e poi come solista. Hanno scritto per lei i compositori e parolieri più famosi del mondo, e vanta nella sua produzione artistica ogni genere musicale: dai pezzi dal sapore retrò come The Way of Love, Baby I’m Yours, Bang Bang (My Baby Shot Me Down) e The Shoop Shoop Song (It’s in His Kiss) portata già al successo dal film Mermaids, passando inevitabilmente attraverso i più seventies come Take Me Home e quelli dalle sonorità tipiche degli anni Ottanta (Love and Understanding, Save up all your tears, If I could turn back time), fino ad approdare ai più recenti brani dance Believe e Strong Enough. La discografia dell’artista ha sfiorato persino il genere country con Just Like Jasse James, fino allo spagnoleggiante Dov’è l’Amore.

Che dà il titolo al vostro musical…
Esatto. E da questo binomio di passioni è scattata l’idea. Anzi, la vera e propria sfida!
Non bisognava fare altro che mettere in fila tutte le canzoni di Cher, in modo che raccontassero una storia originale. In fondo, la varietà di stili che ha interpretato potrebbe accontentare tutti i gusti, proprio come in un musical con canzoni scritte ad hoc.
E così è stato. Ed è stato sorprendentemente facile, a dire il vero! La trama è nata di getto, in una serata d’estate di un anno fa, ed è stata poi perfezionata in pochi giorni, grazie anche all’apporto e alle idee di Pierluigi Andreotti, altro mio carissimo amico, che vanta un’importante esperienza teatrale e musicale alle spalle. Il passaggio dalla trama alla stesura dei dialoghi è avvenuta nei giorni seguenti e, a fine settembre 2012, il copione è stato ufficialmente depositato sotto forma di prosa (con successivo inserimento dei brani musicali).

Puoi darci qualche anticipazione sulla storia?
La trama ruota attorno alle vicende di Cherry Medford, ragazza di uno sperduto paesino del Tennessee, che decide letteralmente di scappare dalla monotonia quotidiana del suo matrimonio con Jim Silkwood e di andare a vivere una nuova vita nella grande città di Memphis, lavorando come cameriera nella Locanda di sua Zia Flo e del cugino Molly. Ma il suo passato la insegue e tornano a galla lontani segreti... Tra battute esilaranti ed emozionanti colpi di scena, la nostra Cherry scoprirà… Be’, venite a vedere il musical e lo saprete! Posso solo aggiungere che Dov’è l’Amore? è una commedia romantica e brillante, dedicata a tutti coloro che credono nelle seconde chance e nella possibilità di dare una svolta alla propria vita, alla ricerca dell’amore.

Vuoi parlarci del cast che ti accompagna in questo progetto?
Un gruppo di amici e conoscenti, provenienti da varie esperienze teatrali e musicali, legati dalla voglia di fare e di mettersi in gioco, si è riunito con me attorno a un tavolo e ha discusso del progetto, con un entusiasmo sempre maggiore, definendo i personaggi, confrontandosi su idee e proponendo validi suggerimenti. E pian piano il tutto ha preso forma. Sotto la mia regia (ma avvalendomi del prezioso aiuto di tutti!) abbiamo iniziato a lavorare per mettere in scena lo spettacolo, stabilendo ruoli e compiti.
Abbiamo subito individuato i sei protagonisti della storia.
La parte della protagonista Cherry Medford è stata inizialmente assegnata alla bravissima Francesca Venturoli, ex Giovani 90 con esperienze italiane ed estere, attualmente insegnante di musica ai bambini. Durante le prove, però, Francesca ci ha dato la splendida notizia che regalerà presto un bel nipotino a tutti noi. Abbiamo quindi provveduto a sostituirla con l’altrettanto brava Marianna Parrello: da oltre trent’anni sui palchi di Ferrara (e non solo) come cantante, ora si mette in gioco anche nella sua prima esperienza di attrice. Non ha disilluso le aspettative, facendo in brevissimo tempo un buonissimo lavoro.
Jim Silkwood, marito devoto di Cherry, è interpretato da Nicola Mainardi, che ha studiato pianoforte, flicorno baritono, è Capobanda nella banda di Montale (PT), canta nel Komos (coro gay di Bologna) e ha recitato in teatro nel Golden Musical Born to be diffeRENT.
I panni di Jack Silkwood sono indossati da Pierluigi Andreotti, volto noto del panorama musicale Ferrarese: anche lui ex Giovani 90 con esperienze internazionali, frontman di gruppi jazz-fusion, in teatro come attore e regista di innumerevoli musical.
L’irriducibile Zia Flo è interpretata da Simona Lattuga. Ha poca esperienza sul palco, ma è spinta da una grande voglia di fare. È stata una vera sfida, sia per me che per lei!
Ennesimo ex Giovani 90 (come corista), Daniele Manara veste con estrema ironia i panni del cascamorto e alticcio Dr. Pelliker ed è sempre pronto a mettersi in gioco per divertire il pubblico.
E infine ci sono anch’io. D’altronde, se mi sono messo in gioco come sceneggiatore e come regista alle prime armi… perché non farlo anche come attore? Ho fatto qualche esperienza sul palco in gioventù, ho un corso di teatro alle spalle e il Golden Musical Born to be diffeRENT, che mi ha fatto conoscere molti miei attuali compagni di viaggio e amare ancora di più questo mondo, facendo scattare la molla. In Dov’è l’Amore? indosso le vesti (colorate!) del Cugino Molly, gay dichiarato e palesemente sopra le righe, un po’ matto, logorroico, ma con un gran cuore.

Un progetto decisamente ambizioso. Oltre ai protagonisti, Dov’è l’amore? coinvolge molti altri attori e cantanti della compagnia, oltre allo staff tecnico…
Abbiamo aperto le porte a tutti coloro che volevano prendere parte al progetto, Stefania Bonora, Giulia Buzzoni, Ivana Poli e Luca Roli con cui i protagonisti avevano già avuto il piacere di calcare il palco in passato, Alessandra Bononi e Andrea Zantonello (Lab di Ferrara Off), Paolo Brognara (Compagnia TeatroNexus di Rovigo), Andrea Busi (teatro locale e Carnevale Centese nella Società Mazalora) e Gabriele Catapano (animatore e showman).
Inoltre abbiamo allargato il gruppo avvalendoci di preziosi collaboratori: coreografa degli attori in scena e preziosa direttrice di scena dietro alle quinte sarà Maristella Galotti (ballerina di musical, di danza contemporanea e moderna in varie tournée italiane, insegnante e coreografa nel bolognese da tredici anni, nonché performer di Burlesque), gli arrangiamenti musicali di diversi pezzi saranno di Filippo Cavalieri (docente della scuola di musica F. Musi di Ferrara), e parteciperanno anche Francesco De Giorgio come sound designer dei medley, Alberto Ronchini per alcune consulenze musicali, Enrica Tugnoli e Simona Pontieri come insostituibili sarte e L’Atelier di Angela Zanfino per alcuni splendidi costumi.

Senza dimenticare le ballerine che prenderanno parte al musical…
La fortuna ha voluto che la strada del nostro gruppo si incrociasse con quella della Scuola di Danza AlterArte di Mirna Marchetti… ed è stato subito feeling!
L’amore e la passione di Mirna per tutto ciò che è teatro, danza, recitazione e musica risale alla sua tenera età, ma la sua vera formazione è quella dedicata alla danza che, prima come ballerina e poi come coreografa, le permette di avere esperienze agonistiche di alto livello internazionale affiancate a esperienze televisive (anche Rai e Mediaset) e teatrali italiane e internazionali.
Aperta a ogni nuova esperienza, ha creduto subito in noi e si è lasciata coinvolgere nel nostro progetto inedito, coadiuvata dalla sua assistente danzatrice Anna Marchi e da alcune giovanissime allieve, vincitrici di medaglie e titoli nazionali e internazionali in numerose categorie: Noemi Dal Prato, Vittoria Masini, Martina Antinori, Carlotta Pastore, Elena Natali, Valentina Guerra e Alice Moretto daranno un valore aggiunto al musical, arricchendolo con divertenti e coinvolgenti coreografie.
Per dare maggiore credibilità al progetto è quindi nata l’esigenza di darsi un nome. Ed è così che lo scorso aprile abbiamo dato vita alla nostra Compagnia Teatrale Amatoriale FA’BROADWAY con l’intento di promuovere il nostro spettacolo nell’hinterland Ferrarese... e non solo!

Mancano ancora due settimane al debutto e il musical è già sold out. Come vivi questo successo?
Vorrei solamente che il pubblico si divertisse e che uscisse dalla sala con un bel sorriso, nulla più. Personalmente sono mosso da una grande voglia di fare e da una discreta dose di creatività che ho avuto in eredità: non ho una grande esperienza alle spalle, se non da spettatore e da amante del musical e del teatro. Per me è una grossa sfida e solo con l’aiuto di questo gruppo, con le idee e i suggerimenti di tutti, ho potuto lavorare su questo progetto e portarlo a termine. E spero di averlo fatto nel migliore dei modi!

Nel ringraziare Fabrizio Pareschi, ricordiamo a tutti coloro che non sono riusciti a prenotare in tempo i biglietti per la prima a Ferrara, che il 21 marzo ci sarà una replica al teatro del Quadrifoglio di Pontelagoscuro (FE). Rimanete sintonizzati per tutti i dettagli…

4 dicembre 2013

Giuristi a convegno all’Università di Ferrara

L’Italia vanta il triste primato d’essere l’unico degli Stati fondatori del- l’Unione europea a non avere una legge a tutela delle persone lgbt (lesbiche, gay, bisex e trans), la sola minoranza in Italia che non ha avuto, a dispetto dei principi di eguaglianza espressi dall’art. 3 della Costituzione, l’estensione delle garanzie della Legge Reale – Mancino, che invece contempla i gruppi etnici, le confessioni religiose e le minoranze linguistiche. La Commissione Giustizia del Senato sta prendendo in esame in queste settimane il testo di legge Scalfarotto – Verini – Gitti sull’omotransfobia approvato dalla Camera dei deputati: un testo bocciato duramente dal mondo dell’associazionismo e che ha diviso operatori e giuristi. Per analizzare da vicino i contenuti di questa legge e valutarne i profili applicativi, e più in generale per discutere del fenomeno dell’omotran- sfobia in Italia, Articolo29, il portale giuridico sulla questione dell’orientamento sessuale e dell’i- dentità di genere, e Arcigay organizzano per venerdì 6 dicembre 2013 nell’Aula Magna del di- partimento di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara (Corso Ercole I d’Este, dalle 15) il convegno “Verso la legge contro l’omofobia e la transfobia: profili di diritto penale e costituzionale”.
“In uno studio del 2013 realizzato da Ilga (International Lesbian and Gay Association) – spiega il curatore dell’iniziativa, avv. Luca Morassutto – prendendo in esame una scala percentuale su base 100, l’Italia è stata ritenuta attenta alla tutela dei diritti umani delle persone lgbt in una percentuale del 19%; valori inferiori vengono rilevati solamente in Bulgaria (18%), Turchia (14%), Kosovo (14%), Macedonia (13%) Ukraina (12%), la Moldavia (10%), Azerbaijan (8%), Armenia (8%), Russia (7%). Sorpassano invece l’Italia Paesi come la Polonia (22%), l’Albania (38%), il Montene- gro (27%), la Serbia (25%), la Romania (31%), mentre i cattolicissimi Portogallo e Spagna arrivano al 65%. Nel contesto europeo,insomma, l’assenza di tutele per le persone lgbt in Italia rappresenta un vero e proprio caso, etico, politico e giuridico”.

Il convegno, patrocinato dal Comune di Ferrara e dalla Provincia di Ferrara, dalla Regione Emilia Romagna e da Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) è realizzato In collaborazione con l’Università di Ferrara e Circomassimo – Arcigay e Arcilesbica Ferrara
In apertura la presentazione del prof. Alessandro Bernardi (ordinario di Diritto Penale, Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Ferrara) e le relazioni del prof Emilio Dolcini (professore ordinario di Diritto Penale all’Università degli Studi di Milano) e del prof Andrea Pugiotto (ordinario di Diritto Costituzionale all’Università degli Studi di Ferrara), a cui seguiranno i saluti dell’avvocato Luca Morassutto (referente area penale di Articolo29) e di Cristiana Fioravanti (delegata pari opportunità dell’Università di Ferrara). Il convegno terminerà con gli interventi di Renato Sabbadini (co-presidente generale ILGA, International Lesbian, Gay, Bisexual, Trans And Intersex Association), Flavio Romani (presidente Arcigay nazionale), Francesco Cirillo (vice capo della Polizia e Prefetto dell’OSCAD, Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori – Dipartimento della pubblica sicurezza, Direzione centrale della polizia criminale) ed Eva Schwarzwald (già presidente ECFA – European Children’s Film Association).
Il convegno è a ingresso gratuito ed è accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Ferrara (3 crediti).
 
Per iscrizioni compilare il modulo online sul sito del convegno: www.stopomofobia.it
Per informazioni scrivere a info@stopomofobia.it

21 settembre 2013

Le Brugole ospiti a TAG – FESTIVAL DI CULTURA LGBT con lo spettacolo teatrale LA METAFISICA DELL'AMORE

LE BRUGOLE, irriverente duo lesbo-comico del popolarissimo programma televisivo ZELIG OFF, raccontano e si raccontano a TAG – FESTIVAL DI CULTURA LGBT, portando in scena spettacolo teatrale LA METAFISICA DELL’AMORE, scritto con FRANCESCA TACCA, ANNAGAIA MARCHIORO e ROBERTA LIDIA DE STEFANO su testo di GIOVANNA DONINI e ANDREA MIDENA, e interpretato da ROBERTA DE STEFANO e ANNAGAIA MARCHIORO.
Sabato 5 ottobre 2013, alle ore 22.00, LA METAFISICA DELL’AMORE andrà in scena a Palazzo della Racchetta (Via Vaspergolo 6/a, Ferrara): uno spettacolo brillante che parla dell’amore e soprattutto delle donne, che amano le donne che amano altre donne che amano tutti gli altri. L’amore è un sentimento universale, tutti provano le stesse emozioni, gli stessi piaceri, gli stessi dolori: lui e lui, lei e lei, lui e lei. Coppie diverse, identiche emozioni. Questa è una legge che, a differenza della Legge, è uguale per tutti... con qualche piccola differenza che fa la differenza.
I numeri comici si susseguono a ritmo serratissimo: Roberta De Stefano e Annagaia Marchioro si trasformano dando vita a una carrellata di personaggi esilaranti, tutti alla ricerca di un amore: la psicopatica, la milanese, l’artista, la fricchettona, la ex...
Le due attrici sono bravissime a destreggiarsi tra ruoli e parlate tanto diverse. Corrono veloci impersonando ora un’adolescente alle prese con la prima cotta, ora una madre che non vuole accettare l’evidenza di una figlia lesbica, e ancora coppie innamorate e altre arrivate al capolinea…
Uno spettacolo dedicato a chi ha ancora voglia di amare e ridere di questo disgraziato dolore che ti prende allo stomaco senza distinzione di sesso, di razza, di lingua o di religione.

Il gruppo LE BRUGOLE nasce nel dicembre 2009 ed è composto da quattro elementi: le due attrici Annagaia Marchioro e Roberta De Stefano e le due autrici Giovanna Donini e Francesca Tacca.
Con LA METAFISICA DELL’AMORE hanno vinto il Premio Scintille 2011 – Asti Teatro con la seguente motivazione: “Per aver affrontato un tema scottante come quello dell’omosessualità femminile con un linguaggio fresco, ironico e divertito. Lo spettacolo, anche grazie alla qualità delle interpreti riesce a coinvolgere il pubblico miscelando momenti di comicità con altri di grande intensità e profondità senza mai cedere nell’autocommiserazione”.

Evento in collaborazione con ARCILESBICA FERRARA.
Prezzo del biglietto: Euro 10,00.
I biglietti si possono acquistare in prevendita scrivendo una mail a info@circomassimo.org oppure durante i giorni del festival presso Palazzo della Racchetta.

TAG – FESTIVAL DI CULTURA LGBT vi aspetta a Ferrara dal 4 al 6 ottobre 2013 presso Palazzo della Racchetta, in Via Vaspergolo 6/a.
Info: 393.5749359 – info@circomassimo.org

20 settembre 2013

Alessanro Fullin ospite a TAG – FESTIVAL DI CULTURA LGBT

Gli omosessuali cucinano e mangiano diversamente dagli eterosessuali? A svelarcelo è ALLESSANDRO FULLIN, brillante attore teatrale e acclamato comico televisivo noto per le sue partecipazioni a Zelig e a G day. Sarà lui l’ospite d’onore di una divertentissima cena nelle sontuose sale di Palazzo della Racchetta (Palazzo della Racchetta, Via Vaspergolo 6/a, Ferrara) in occasione di TAG – FESTIVAL DI CULTURA LGBT.
ALESSANDRO FULLIN presenta Pomodori sull'orlo di una crisi di nervi. La vera cucina gay italiana (Cairo), un manuale self help del convivio, che suggerisce ricette, spunti di conversazione e rispetta l’etichetta, mettendo a tavola la comunità gay insieme ai propri compagni, amici e famiglie.
Realizzato con la complicità di Stefano Chiara per le ricette e Adua Villa per gli abbinamenti dei vini, il libro suggerisce tutti i piatti per le occasioni importanti, quelli della mamma, ricette regionali con abbinate le caratteristiche della persona gay locale (gli emiliano romagnoli, per esempio, sono simpatici, fantasiosi e socievoli, ma ruvidi come una tagliatella che trattiene il sugo), ricette per gli amici eterosessuali, i piatti per sedurre, i cocktail e infine il biscotto per l’adorato chihuahua.

Insieme ad ALESSANDRO FULLIN a TAG – FESTIVAL DI CULTURA LGBT sperimenteremo i piatti di MASSIMILIANO DE GIOVANNI: la sua cucina creativa è come un viaggio in terre sconosciute, allontana le ricette dalle loro origini storiche e geografiche, proponendo abbinamenti inconsueti in un inaspettato “melting pot” culinario.
Un’occasione speciale per conoscersi a tavola, con persone di ogni razza e sesso, gay, etero e metrosexual: che sia questo il prossimo traguardo della cucina “fusion”?

Il menù comprende quattro raffinatissime portate:
Antipasto > STRACCETTI DI POLLO CON TAPENADE DI OLIVE NERE, POMODORI, PRUGNE E FICHI SECCHI
Primo > LASAGNETTE INVERNALI CON LARDO DI COLONNATA
Secondo > BOCCONCINI DI COPPA DI MAIALE AL TÈ NERO VANIGLIA
Dolce > PANNA COTTA ALLO ZAFFERANO CON SALSA AL VINO ROSSO

La cena è su prenotazione e i posti limitati. 
Per informazioni: info@circomassimo.org

TAG – FESTIVAL DI CULTURA LGBT vi aspetta a Ferrara dal 4 al 6 ottobre 2013 presso Palazzo della Racchetta, in Via Vaspergolo 6/a.
Info: 393.5749359 – info@circomassimo.org

15 settembre 2013

Pino Strabioli e Lorenzo Cutùli ospiti a TAG – FESTIVAL DI CULTURA LGBT

Attore, autore, regista e amatissimo conduttore televisivo, PINO STRABIOLI sarà ospite di TAG – FESTIVAL DI CULTURA LGBT per raccontare PAOLO POLI e la sua esistenza consacrata a vivere gli opposti senza neppure provare a conciliarli, al doppio senso elevato a forma d'arte: tra canzonette e canzonacce, monologhi e duetti, balocchi e mossette, parrucche e scarpine, divise militari e frac.
PINO STRABIOLI ha una carriera di lungo corso nel mondo del teatro e della televisione italiana. Direttore artistico della stagione di prosa di “Palazzo Santa Chiara” a Roma e del teatro Comunale di Atri-Teramo, ha raggiunto il grande pubblico grazie a popolari trasmissioni come Unomattina (Rai1), Cominciamo bene (Rai3), Cartellone di Palco e Retropalco (Rai3) e il più recente That's Italia (La7). 

Domenica 6 ottobre 2013 alle ore 16.00 PINO STRABIOLI presenta a TAG – FESTIVAL DI CULTURA LGBT (Palazzo della Racchetta, Via Vaspergolo 6/a, Ferrara) il suo recente Sempre fiori mai un fioraio (Rizzoli), libro intervista a PAOLO POLI, in cui ha trascritto le conversazioni avute con il sommo del teatro, sempre sulfureo, ironico, politicamente scorretto, ma mai volgare.
Ricordi a tavola, come recita il sottotitolo del volume, rubati di pranzo in pranzo nello stesso ristorante romano di piazza Sforza Cesarini, sempre a mezzogiorno. Aneddoti lievi nel tono, ma vertiginosi nella sostanza, che toccano la famiglia, i miti e le dive dello spettacolo, l’arte e la letteratura, in un perdersi eccitante nella cultura e nella bellezza del nostro Novecento.
PINO STRABIOLI, che affiancò PAOLO POLI nello spettacolo I viaggi di Gulliver, ne cattura l’ironia che diventa insuperabile arte nell’affrontare la vita e le sue incongruenze.
TAG – FESTIVAL DI CULTURA LGBT celebra così gli ottant'anni da “regina delle scene” del capocomico per eccellenza del nostro teatro, dall’infanzia funestata dal fascismo e dai preti sino alla più recente calata di sipario.
 
A conversare con PINO STRABIOLI sarà LORENZO CUTOLI, scenografo e costumista ferrarese di fama internazionale che ha collaborato con Claudio Abbado, Jonathan Miller, Luca Ronconi, Peter Greenaway, Mario Martone e con Emanuele Luzzati, scenografo e illustratore che lavorò con l'amico PAOLO POLI a spettacoli come Il coturno e la ciabatta, La leggenda di San Gregorio, L’asino d’oro e I Viaggi di Gulliver.

TAG – FESTIVAL DI CULTURA LGBT vi aspetta a Ferrara dal 4 al 6 ottobre 2013 presso Palazzo della Racchetta, in Via Vaspergolo 6/a. Info: 393.5749359 – info@circomassimo.org