31 agosto 2013

Rocco Pezzano, Beppe Ramina e Flavio Romani ospiti a TAG - FESTIVAL DI CULTURA LGBT

Probabilmente molti di voi non sapranno che il primo circolo Arcigay è nato informalmente a Palermo il 9 dicembre del 1980 da un’idea di don Marco Bisceglia, sacerdote cattolico dell’area del dissenso, come reazione al ritrovamento del corpo di due giovani amanti uccisi a Giarre, in provincia di Catania, a causa della loro relazione gay.
A lui TAG - FESTIVAL DI CULTURA LGBT dedicherà l’incontro TROPPO AMORE TI UCCIDERÀ. IN RICORDO DI DON MARCO BISCEGLIA, FONDATORE DI ARCIGAY, che si terrà sabato 5 ottobre 2013 alle ore 11.00 presso Palazzo della Racchetta (Via Vaspergolo 6/a, Ferrara) e che vedrà la partecipazione di ROCCO PEZZANO, BEPPE RAMINA e FLAVIO ROMANI.

Sospeso a divinis e poi riammesso nella Chiesa, perseguitato perché sacerdote omosessuale e promotore di battaglie a favore delle libertà individuali. Probabilmente non tutti sanno che a dar vita ad Arcigay negli anni Ottanta è stato proprio un Gesuita, guida spirituale a Lavello, in Basilicata, dove aveva fondato la comunità del Sacro Cuore.
Scomparso nel 2001, don Marco Bisceglia era un uomo innamorato del Vangelo, ma troppo scomodo per le gerarchie vaticane e la società del tempo.
La sua esperienza sarà presente a TAG - FESTIVAL DI CULTURA LGBT attraverso il saggio Troppo amore ti ucciderà del giornalista Rocco Pezzano, pubblicato dalla casa editrice lucana Edigrafema.
Il testo aprirà un dibattito sulla chiesa e l'omosessualità andando a scrutare tra aneddoti e leggende della vita del sacerdote, dal raggiro giornalistico che lo accusò di aver celebrato il primo matrimonio di coscienza tra gay (ma i due presunti innamorati erano Franco Jappelli e Bartolomeo Baldi, giornalisti del settimanale di destra “Il Borghese” arrivati in Basilicata con l’intento preciso di incastrare il “prete comunista”) all'esperienza politica al fianco di Marco Pannella, dal coming out all'attivismo tra le fila dell'ARCI, fino all'amicizia con l'allora giovane obiet tore di coscienza Nichi Vendola.
A conversare con l’autore ROCCO PEZZANO saranno BEPPE RAMINA, ex direttore de "Il domani di Bologna" e socio fondatore del circolo di cultura omosessuale Cassero, e FLAVIO ROMANI, attuale presidente nazionale Arcigay.

TAG – FESTIVAL DI CULTURA LGBT vi aspetta a Ferrara dal 4 al 6 ottobre 2013 presso Palazzo della Racchetta, in Via Vaspergolo 6/a.
Info: 393.5749359 – info@circomassimo.org

30 agosto 2013

TAG – FESTIVAL DI CULTURA LGBT



L’omofobia è la paura e l’avversione irrazionale nei confronti dell’omosessualità e di lesbiche, gay, bisessuali e transessuali (LGBT). Trova terreno fertile nel pregiudizio, ed è per questo assimilabile al razzismo, alla xenofobia, all’antisemitismo e al sessismo. La discriminazione investe trasversalmente la nostra società, colpendo la scuola, il mondo dello sport e del lavoro.
La quotidianità delle persone omosessuali e transessuali continua a subire, fin dall’infanzia, rifiuto, scherno e vessazioni. Essere bersaglio di un odio ingiustificato produce malessere, esclusione, disagio, perché l’omofobia può manifestarsi in modi molto diversificati, dalle offese verbali alle minacce, fino alle aggressioni fisiche.
L’impegno di Arcigay Ferrara si esprime da sempre in un’ampia e consolidata azione di prevenzione alle discriminazioni, perché l’omofobia e la transfobia si combattono con l’educazione.
Per rendere ancora più incisivo il nostro impegno è nato così TAG – FESTIVAL DI CULTURA LGBT: un’occasione privilegiata per infondere l’importanza del confronto e aprire un dialogo con chi non ha ancora gli strumenti per conoscere e capire la realtà del mondo omosessuale e transessuale.
Ideato e promosso da Arcigay Ferrara ed Enrico Ravegnani di Palazzo della Racchetta, TAG – FESTIVAL DI CULTURA LGBT gode del Patrocinio del Comune di Ferrara.
La manifestazione si svolgerà dal 4 al 6 ottobre 2013 all’interno del consolidato festival INTERNAZIONALE A FERRARA, e promuoverà incontri con volti noti della stampa e della televisione per educare tutti alla diversità.
L’obiettivo di TAG – FESTIVAL DI CULTURA LGBT è infatti quello di lavorare affinché la società conosca maggiormente la realtà delle persone omosessuali e transessuali. Perché solo la conoscenza può contribuire a sradicare i comportamenti intolleranti.
Ferrara è da sempre attenta a condividere e promuovere il principio dell’uguaglianza. Il Protocollo d’intesa in materia di discriminazioni basate sull’orientamento sessuale siglato tra Circomassimo – Arcigay e Arcilesbica Ferrara, Provincia di Ferrara, Agedo Ferrara, CGIL – Area nuovi diritti Ferrara, UIL Ferrara, Famiglie Arcobaleno Ferrara, Comune di Ferrara, Università degli Studi di Ferrara, Uisp – Comitato Provinciale di Ferrara, Centro Donna Giustizia e Centro d’Ascolto Uomini Maltrattanti è promotore di un processo di cambiamento capace di confrontarsi e di fare rete per migliorare la società e renderla più accogliente.
Il dibattito sui diritti civili per lesbiche, gay, bisessuali e transessuali, oggi più che mai, investe tanto le forze politiche di sinistra quanto quelle di destra, e necessita di essere fruibile anche ai cittadini. Perché i diritti sono di tutti, ed è fondamentale investire nella cultura delle differenze.
Nei suoi tre giorni ricchi di eventi, TAG – FESTIVAL DI CULTURA LGBT vi invita a dibattiti, presentazioni librarie, performance, mostre di pittura, proiezioni, aperitivi musicali, cene spettacolo e rappresentazioni teatrali, alcuni dei quali in collaborazione con Arcilesbica Ferrara, Agedo Ferrara e Famiglie Arcobaleno Ferrara.

TAG – FESTIVAL DI CULTURA LGBT vi aspetta a Ferrara dal 4 al 6 ottobre 2013 presso Palazzo della Racchetta, in Via Vaspergolo 6/a. 
Info: 393.5749359 – info@circomassimo.org

24 luglio 2013

DRINK A BOOK 25 LUGLIO 2013: SEBASTIANO MAURI presenta GODITI IL PROBLEMA


Circomassimo – Arcigay e Arcilesbica Ferrara in collaborazione con la Libreria Ibs vi invita all’ultimo appuntamento con la rassegna letteraria DRINK A BOOK: NOTTURNI LETTERARI A TEMATICA GAY, LESBICA E TRANSESSUALE.

Reduce da “Le Invasioni Barbariche” di Daria Bignardi, giovedì 25 luglio 2013 alle ore 21.30 sarà nostro ospite presso la libreria Ibs (Piazza Trento e Trieste, Ferrara) SEBASTIANO MAURI, autore del romanzo GODITI IL PROBLEMA che nel circuito Fnac ha scalzato Benedetta Parodi dal podio dei preferiti dei lettori.

Pubblicato da Rizzoli, GODITI IL PROBLEMA è una storia che parla di sessualità, coming out e amore. Un felice, disperato e travolgente inno alla libertà di godersi la vita nonostante tutto, senza remore e prima che sia troppo tardi. 
Un’avventura metropolitana di sesso e sentimento, di tracolli prevedibili alla ricerca di una tragicomica e commovente scoperta di sé.

Cresciuto in una famiglia libera e non convenzionale, il protagonista Martino Sepe – alterego dell’autore – parte per New York affascinato dal mondo del cinema. Frequenta la New York University, entra come assistente di produzione sul set di Smoke, conosce le regole dello star system, ne viene espulso con licenziamento secco, si innamora di un prestante attore messicano, lo perde e poi si perde tra dark room e incontri anonimi. Martino si gode il processo di apprendimento, sbagli, cadute e porte in faccia inclusi, senza smettere mai di imparare, di fare errori, di doversi adattare a nuovi equilibri, interni ed esterni. Fino a un rocambolesco lieto fine.

GODITI IL PROBLEMA nasce come sceneggiatura cinematografica, e si gusta tutto d’un fiato, proprio come un film.

SEBASTIANO MAURI utilizza la comicità come strumento per trattare temi spinosi, anche dolorosi, proponendoci un’eccellente lezione di vita: l’invito a trovare in ognuno di noi la serenità di accettare le cose che non si possono cambiare, il coraggio di cambiare quelle che si possono, e la saggezza per saperle distinguere.

Il risultato è un romanzo italiano travolgente, pieno di energia vitale, capace però di soffermarsi su una certa difficoltà nello stare al mondo.

Di origine italo-argentina, SEBASTIANO MAURI ha vissuto e lavorato per anni tra Milano, New York e Buenos Aires. A New York si è laureato alla scuola di cinema, e per i suoi cortometraggi ha vinto il Warner Brothers Award e il Martin Scorsese Post-Production Award. Da artista visivo è protagonista di mostre personali e collettive in Italia e all’estero.

L’incontro è presentato da MASSIMILIANO DE GIOVANNI, presidente di Arcigay Ferrara e docente di Scrittura Creativa all’Accademia di Belle Arti di Bologna.

A offrire il consueto cocktail di benvenuto al pubblico sarà il CAFÈ DEGLI ARTISTI di via Ragno 12 a Ferrara, partner ufficiale della rassegna.

23 luglio 2013

In risposta al volantino omofobico di don Stefano Piccinelli

All’ingresso della cappella dell’ospedale di Cona (FE) è comparso un volantino per fermare la legge contro l’omofobia, corredato di invito a raccogliere le firme online sul sito di informazione cattolica “La Nuova Bussola Quotidiana”. 
Ad affiggerlo è stato don Stefano Piccinelli, cappellano dell’ospedale. 
Un’iniziativa fortemente discriminatoria che ha spinto la nostra associazione a scrivere al Dott. Gabriele Rinaldi, direttore dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara. 
E alla stampa locale.
Questo il contenuto dell’e-mail, che vogliamo condividere con voi.

Gent.le Dott. Rinaldi,
attraverso questa e-mail Circomassimo – Arcigay e Arcilesbica Ferrara vuole esprimere il proprio sdegno nei confronti del volantino affisso dal cappellano dell’ospedale di Cona nel tentativo di fermare il disegno di legge che introdurrà in Italia il reato di omofobia e transfobia.
Don Stefano Piccinelli ha promosso in un luogo pubblico un’iniziativa fortemente discriminatoria contro gay, lesbiche e transessuali, amplificando l’appello del sito di informazione cattolica “La Nuova Bussola Quotidiana”.
L’etica che scaturisce da questi atteggiamenti e comportamenti è agli antipodi dal messaggio morale cristiano, ma ancor più grave è che l’invito omofobico sia stato lanciato dal nuovo Polo Ospedaliero Sant’Anna, che ci auguriamo possa prendere provvedimenti immediati.
Senza libero pensiero e senza libera espressione non vi è democrazia. Ma la stessa democrazia è perduta se non si frenano le pericolose tendenze a manifestare odio e intolleranza. Il diritto di esprimere il proprio pensiero deve essere attentamente bilanciato con la necessità di garantire comunque il rispetto della dignità e dell’uguaglianza per tutti. E il volantino affisso da don Piccinelli all’interno dell’ospedale della nostra città non va certamente in questa direzione.

Ferrara è da sempre attenta a condividere e promuovere il principio dell’uguaglianza.
Lo ha dimostrato istituendo già nel 2006 l’Elenco delle Unioni Civili, e lo ha ribadito nel 2011 grazie al PROTOCOLLO INTERISTITUZIONALE PER IL CONTRASTO ALL’OMOFOBIA (P.I.C.O.) siglato tra Circomassimo – Arcigay e Arcilesbica Ferrara, Famiglie Arcobaleno Ferrara, Agedo Ferrara, Provincia di Ferrara, Comune di Ferrara, Università degli Studi di Ferrara, CGIL – Area nuovi diritti Ferrara, UIL Ferrara, Uisp – Comitato Provinciale di Ferrara, Centro Donna Giustizia e Centro d’Ascolto Uomini Maltrattanti.
Tra i nuovi importanti firmatari che stanno per aderire a questo processo di cambiamento, troviamo sia la AUSL Ferrara sia l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Ferrara, il che rende ancora più deprecabile l’azione di don Piccinelli.
In gioco non c’è la violazione della libertà di espressione del pensiero e del credo religioso, ma sono piuttosto a repentaglio le vite di gay, lesbiche e transessuali.
L’omofobia è assimilabile a razzismo, xenofobia, antisemitismo, sessismo, e trova terreno fertile nel pregiudizio.
Essere bersaglio di un odio ingiustificato produce delle conseguenze negative sulla persona: malessere, esclusione, disagio.
La discriminazione ha come conseguenza l’esclusione di omosessuali e transessuali, e investe trasversalmente la nostra società, dalla scuola al mondo dello sport e del lavoro: un fenomeno che appare ancor più drammatico in quanto coinvolge spesso ragazze e ragazzi giovanissimi e per questo sprovvisti degli strumenti culturali e del necessario sostegno sociale e familiare per affrontare uno stigma ingiusto e violento.

Se negli Stati Uniti le dichiarazioni del presidente Barack Obama rendono i comportamenti omofobici sempre più anacronistici, nel nostro paese l’intolleranza della Chiesa e l’indulgenza del Parlamento incoraggiano la moltiplicazione delle aggressioni a gay, lesbiche e transessuali.
I media hanno dato ampio spazio alla vicenda tragica del “ragazzo coi pantaloni rosa”, il quindicenne romano preso in giro dai compagni per il suo modo di vestire, che un pomeriggio del novembre scorso ha scelto di impiccarsi, stanco di subire insulti e di essere considerato inadeguato. Ma i dati sono ben più allarmanti: nel 2012 ci sono stati sette gli omicidi per omofobia e transfobia, tre già in questo 2013, per non parlare delle tante aggressioni testimoniate dalla stampa, dei pestaggi taciuti, dei sempre più diffusi casi di bullismo.

Circomassimo – Arcigay e Arcilesbica Ferrara prende le distanze dal gesto sconsiderato di don Stefano Piccinelli, preferendo rimanere vicina a tutti quei ragazzi che hanno deciso di agire – nonostante in Italia manchi ancora una legge contro l’omofobia e la trasfobia – denunciando quanto subito, come il sedicenne di Arezzo pestato da un coetaneo; i ragazzi del liceo classico Vivona di Roma insultati e derisi sui social network per avere realizzato un video contro il bullismo; il diciassettenne del liceo scientifico Scotti-Einstein di Ischia insultato sui muri della scuola dove aveva osato candidarsi a rappresentante d’istituto (nello stesso liceo in cui qualche anno fa un altro ragazzo si era impiccato perché messo all’indice dai compagni); il sedicenne di Vicenza oggetto di ogni vessazione da parte di un gruppo di cinque compagni di scuola; il quattordicenne di Gorizia insultato dai coetanei perché considerato troppo poco macho.

Gli italiani devono prendere atto che tra i propri amici, parenti o vicini di casa possono esserci gay, lesbiche o transessuali, e che tutti hanno la stessa dignità e devono avere gli stessi diritti. Perché omosessuali e transessuali sono uomini e donne che amano, soffrono, desiderano costruire una famiglia esattamente come gli altri.

È diventato ineludibile affrontare un problema che da tempo le associazioni a tutela delle persone LGBT denunciano: l’Italia non riconosce e non tutela le coppie gay. Per questo, agli occhi della comunità omosessuale internazionale, il nostro è un paese arretrato e incivile.
Crediamo che l’omofobia e la transfobia si combattano con l’educazione: è per questo che, in attesa di una legge che tuteli anche in Italia gay, lesbiche e transessuali, Circomassimo – Arcigay e Arcilesbica Ferrara continuerà a lavorare affinché la società impari a conoscere maggiormente la realtà delle persone omosessuali.
Perché solo la conoscenza può contribuire a sradicare i comportamenti intolleranti.

Lo facciamo sostenendo con Famiglie Arcobaleno i laboratori organizzati nelle scuole superiori di Ferrara dall’Associazione genitori, parenti e amici di omosessuali (Agedo).
Lo faremo giovedì 25 luglio, presso la libreria Ibs, incontrando lo scrittore Sebastiano Mauri per l’ultimo appuntamento con DRINK A BOOK: NOTTURNI LETTERARI A TEMATICA GAY, LESBICA E TRANSESSUALE.
L’impegno di Arcigay Ferrara continuerà anche in autunno grazie a TAG – FESTIVAL DI CULTURA OMOSESSUALE, progettato in collaborazione con Palazzo della Racchetta: la manifestazione si terrà dal 4 al 6 ottobre 2013, all’interno del Festival “Internazionale a Ferrara”, e sarà un’occasione privilegiata per infondere l’importanza del confronto e aprire un dialogo con chi non ha ancora gli strumenti per conoscere e capire la realtà del mondo gay. La manifestazione promuoverà incontri e dibattiti con volti noti della stampa e della televisione per educare tutti alla diversità. 
Anche don Stefano Piccinelli, ci auguriamo.

Cordiali saluti,

Massimiliano De Giovanni
Cristina Zanella
Presidenti CIRCOMASSIMO – ARCIGAY E ARCILESBICA FERRARA

18 luglio 2013

DRINK A BOOK 19 LUGLIO 2013: LUCA BIANCHINI presenta IO CHE AMO SOLO TE


Per approfondire, spiegare e dibattere alcuni dei molti aspetti che rientrano nello sfaccettato mondo LGBT, torna DRINK A BOOK: NOTTURNI LETTERARI A TEMATICA GAY, LESBICA E TRANSESSUALE, evento curato e gestito da Circomassimo – Arcigay e Arcilesbica Ferrara in collaborazione con la Libreria Ibs.
Il nuovo ospite della rassegna è lo scrittore e giornalista LUCA BIANCHINI, che ci parla dell’amore, quello che arriva – o ritorna – quando meno te lo aspetti, ti rimette in gioco e ti porta dove decide lui. Come il maestrale che accompagna i tre giorni di questa storia, sullo sfondo di una Puglia dove regnano ancora antichi valori e tanta bellezza.
IO CHE AMO SOLO TE (Mondadori) attira il lettore in un vortice di preparativi nuziali, coinvolgendolo in tante piccole e grandi storie. Ci sono Ninella e Don Mimì, con il loro grande amore in sospeso da trent’anni; ci sono i futuri sposi Chiara e Damiano, che a pochi giorni dalle nozze non sembrano per nulla “felici e contenti”; c’è l’adolescente Nunzia detta Nancy, sorella della sposa, che lotta per perdere chili e verginità; c’è il bellissimo Orlando, fratello dello sposo, che arriva alle nozze con una finta fidanzata per nascondere la propria omosessualità; c’è un make-up artist che si finge gay per trovare ingaggi; c’è la zia Dora, che mangia sushi, va dall’estetista e da quando vive in Veneto chiama i suoi parenti “voi meridionali”; c’è Vito, fotografo del matrimonio che attenta alla virtù della sposa sulle scogliere; c’è Matilde, moglie di Don Mimì, che difende con le unghie e con i denti il suo posto in famiglia e in paese.
IO CHE AMO SOLO TE è un romanzo corale che l’autore torinese ha scritto in Puglia mentre si è trovato a partecipare a diciotto matrimoni nel giro di un’estate. Una storia brillante sulle gioie segrete, sull’arte di attendere e sulle paure dell’ultimo minuto, che sa di mare e di spaghetti allo scoglio, che fa venire voglia di andare in Puglia, di festeggiare e di domandarsi quali (e quanti) siano gli scheletri nell’armadio di ogni festa. Il tutto sulle note della celebre canzone di Sergio Endrigo.
LUCA BIANCHINI ha pubblicato per Mondadori i romanzi INSTANT LOVE (2003), TI SEGUO OGNI NOTTE (2004), SE DOMANI FARÀ BEL TEMPO (2007) e SIAMO SOLO AMICI (2010). Nel 2005 ha scritto la biografia di Eros Ramazzotti EROS – LO GIURO. Collabora con “Repubblica” e “Vanity Fair”, per cui tiene anche il seguitissimo blog POP UP, e dal 2007 conduce il programma COLAZIONE DA TIFFANY su Radio2.
Presenta l’incontro ALESSANDRO CARION, rappresentante di Circomassimo – Arcigay e Arcilesbica Ferrara, mentre a offrire il cocktail di benvenuto al pubblico sarà come sempre il CAFÈ DEGLI ARTISTI di via Ragno 12 a Ferrara, partner ufficiale della rassegna.

5 luglio 2013

DRINK A BOOK 8 LUGLIO 2013: MABEL MORRI presenta CINQUECENTO MILIONI DI STELLE


Circomassimo – Arcigay e Arcilesbica Ferrara vi invita al quinto appuntamento con la rassegna letteraria DRINK A BOOK.
Lunedì 8 luglio, eccezionalmente alle ore 18.00, presso la LIBRERIA IBS (Piazza Trento e Trieste, nella grande sala all'ultimo piano), l’autrice MABEL MORRI sarà nostra ospite per la presentazione della graphic novel CINQUECENTO MILIONI DI STELLE.
Pubblicato dalle edizioni Kappalab, questo romanzo a fumetti ha come protagonista Rebecca, nata e cresciuta a Rimini. La ragazza ha un rapporto simbiotico con la madre ed è incapace di affrontare i propri sentimenti. La sua vita è un susseguirsi di aperitivi, di rapporti irrisolti con amiche che si rivelano spesso delle semplici conoscenze. Poi, un giorno, incontra Caterina. Non è mai stato facile lasciarsi andare con un’altra persona, ma questa volta è diverso. Rebecca finalmente è felice, almeno fino al momento in cui capisce che non è una semplice amicizia a legarla a Caterina. Dopo momenti di titubanza, sceglie così di seguire il suo cuore.
CINQUECENTO MILIONI DI STELLE svela in maniera chiara, decisa e senza ambiguità l’universo omosessuale al femminile. MABEL MORRI ci racconta senza ipocrisie l’altra metà del mondo, firmando la prima graphic novel italiana a tematica lesbica.
Un romanzo di formazione sull’evoluzione di un’identità, una storia d’amore che non teme di esserlo. Che non è schiava delle costrizioni di genere. Rebecca cerca il coraggio, il modo e il tempo per uscire allo scoperto. Deve capire quando farlo, dove, con chi. Trovare le parole per confessare di essere lesbica. Anche a se stessa.
A quasi vent’anni di carriera, la riminese MABEL MORRI ha all’attivo oltre dieci volumi italiani e stranieri che le hanno valso il Premio “Scenario” al festival di fumetti di Lucerna per la migliore sceneggiatura, il Premio “Nuove Strade” al Comicon di Napoli e il Premio “Miglior Fumetto” al Festival di Sarzana. Tra i suoi maggiori successi la graphic novel IO E TE SU NABOO (Kappa Edizioni).
Un incontro per approfondire, spiegare e dibattere alcuni dei molti aspetti che rientrano nello sfaccettato mondo LGBT, presentato da FRANCESCA BECCATI, rappresentante di Circomassimo – Arcigay e Arcilesbica Ferrara.
A offrire il consueto cocktail di benvenuto al pubblico sarà il CAFÈ DEGLI ARTISTI di via Ragno 12 a Ferrara, partner ufficiale della rassegna.

2 luglio 2013

DRINK A BOOK 5 LUGLIO 2013: SARAH SAJETTI presenta STORIE DI STREGHE E DI DELITTI

Per il quarto appuntamento con DRINK A BOOK: NOTTURNI LETTERARI A TEMATICA GAY, LESBICA E TRANSESSUALE, la scrittrice e direttrice editoriale SARAH SAJETTI ci presenta il suo nuovo romanzo STORIEDI STREGHE E DI DELITTI (Robin Edizioni), un’avventura a senso unico da cui è impossibile uscire.
VENERDÌ 5 LUGLIO 2013, alle ORE 21.30 presso la LIBRERIA IBS (Piazza Trento e Trieste, sotto i portici che si affacciano sulla piazza più grande di Ferrara), l’autrice di Volevo solo un biglietto del tram (secondo classificato al Premio “Belgioioso Giallo”) torna a raccontare di Chiara, ex lesbica militante scappata da Milano in cerca di serenità, e della sua compagna Alessandra, commissario di polizia.
STORIE DI STREGHE E DI DELITTI nasce da uno spunto autobiografico, anche se non ci sono serial killer nella vita dell’autrice. Tra segreti e storie dimenticate, paure ancestrali, vecchi e nuovi tradimenti, SARAH SAJETTI ci dimostra che la serenità di una piccola comunità contadina può essere solo apparente.
L’azione si sposta da Milano alle colline monferrine, tra quei panorami che cambiano a ogni curva della strada, a ogni salita. Attraverso un impianto giallo – con tanto di efferati delitti – l’autrice tocca temi sensibili al mondo LGBT come l’omofobia interiorizzata, ossia l’accettazione da parte di gay e lesbiche di tutti i pregiudizi e gli atteggiamenti discriminatori verso l’omosessualità. Un’interiorizzazione del pregiudizio spesso inconsapevole che porta a contrastare e a negare la propria omosessualità o addirittura a nutrire sentimenti discriminatori nei confronti degli altri omosessuali.
Militante per i diritti LGBT, giornalista, organizzatrice di eventi e redattrice di guide turistiche, nonché caporedattrice del trimestrale “Reallife” e direttrice della collana di romanzi lesbici QL2 (Robin Edizioni), SARAH SAJETTI ci accompagna nella storia abbinando fiction a documenti passati e presenti del movimento LGBT italiano. Per sottolineare come gay e lesbiche amino ma non solo, vivano e alle volte sopravvivano, ma soprattutto, prima di tutto, esistano.
Presenterà l’incontro CRISTINA ZANELLA, Presidente Circomassimo – Arcigay e Arcilesbica Ferrara.
A offrire il consueto cocktail di benvenuto al pubblico sarà invece il CAFÈ DEGLI ARTISTI (via Ragno 12, Ferrara), partner ufficiale della rassegna.

27 giugno 2013

DRINK A BOOK 28 GIUGNO 2013: LUCA DE SANTIS presenta VIDEOGAYMES

Il terzo appuntamento con DRINK A BOOK: NOTTURNI LETTERARI A TEMATICA GAY, LESBICA E TRANSESSUALE è dedicato a tutti i videogiocatori, dai più giovani ai meno giovani, da quelli che sfidavano i coin–op nei bar e nelle sale giochi ai giocatori da personal computer, fino a chi ha iniziato ad appassionarsi con le più popolari console da casa .
Nuovo ospite della rassegna sarà infatti LUCA DE SANTIS, sceneggiatore, autore televisivo, teatrale e radiofonico, che ci proporrà una rassegna dei personaggi Queer nei videogame sul modello de Lo Schermo velato (The Celluloid Closet, 1981), celebre saggio di Vito Russo sugli omosessuali nel cinema americano.
Nelle pagine del saggio VIDEOGAYMES. OMOSESSUALITÀ NEI VIDEOGIOCHI TRA RAPPRESENTAZIONE E SIMULAZIONE (1975-2009) il gioco di ruolo si trasforma nel gioco dei ruoli e delle identità sessuali.
L’autore esamina le rappresentazioni della cultura omosessuale, bisessuale e transessuale nei videogiochi invitando il lettore a guardare in modo nuovo il divertimento elettronico, senza pregiudizi e ipocrisie. Lo schermo del computer rappresenta uno specchio riflettente e deformante della società contemporanea: la presenza (o assenza) di elementi Queer in un medium apparentemente disimpegnato come il videogame ha seguito, e talvolta anticipato, profonde trasformazioni sociali. I videogiochi hanno infatti una visione del mondo progressista, molto più di altre forme d’intrattenimento: basti pensare che in The Sims il matrimonio tra omosessuali era già possibile prima che Francia, Inghilterra o Spagna promulgassero leggi sulle unioni tra gay.
LUCA DE SANTIS ha collaborato con Comedy Central, MTV Italia ed Endemol. Nel 2008 ha vinto il Premio Massimo Troisi come “Miglior scrittura comica per il teatro” per i testi di Burlesque!, e nel 2009 il premio “Miglior Fumetto” al Comicon di Napoli per la graphic novel In Italia sono tutti maschi, disegnata da Sara Colaone, pubblicata da Kappa Edizioni e tradotta in Francia, Belgio, Germania, Spagna e Polonia.
Presenta l’incontro MASSIMILIANO DE GIOVANNI, Presidente Circomassimo – Arcigay e Arcilesbica Ferrara e docente di Scrittura Creativa all’Accademia di Belle Arti di Bologna
DRINK A BOOK: NOTTURNI LETTERARI A TEMATICA GAY, LESBICA E TRANSESSUALE è una rassegna ideata e organizzata da Circomassimo – Arcigay e Arcilesbica Ferrara e patrocinata dal Comune di Ferrara.
Per approfondire, spiegare e dibattere alcuni dei molti aspetti che rientrano nello sfaccettato mondo LGBT, l'appuntamento è come sempre presso la LIBRERIA IBS, in piazza Trento e Trieste a Ferrara.

17 giugno 2013

DRINK A BOOK 21 GIUGNO 2013: NINO SPIRLÌ presenta DIARIO DI UNA VECCHIA CHECCA

Per il secondo appuntamento con DRINK A BOOK, NINO SPIRLÌ, autore di format televisivi come “La Fattoria” e “Forum”, ci parlerà di trent'anni di vita realmente vissuta senza pregiudizio, tra falli, famiglia, preghiere, lavoro, televisione, teatro e tanto amore.
VENERDÌ 14 GIUGNO 2013, alle ORE 21.30 presso la libreria IBS (Piazza Trento e Trieste, Ferrara), l'autore calabrese ci presenterà il suo DIARIO DI UNA VECCHIA CHECCA (Premio Metauros 2013), un romanzo scritto sul filo dei ricordi, attraverso la curiosità dell’ultimo amante amato, dai primi incerti traghettamenti sentimentali di gioventù, alle briglie sciolte della maturità, fino alla sfrontata e ingenua autoironia di oggi.
«E arriva un giorno in cui decidi che quella vita che hai vissuto senza progettarla, ma, anzi, ingoiandola e rendendola senza truccarla mai, deve essere conosciuta» rivela lo stesso Spirlì. «La tua vita. Nella quale gli altri sono stati accolti, ospitati e onorati. Sempre. Anche quando hanno invaso, armati di se stessi e della propria natura, pensando di lasciare al loro passaggio solitudine e disperazione».
DIARIO DI UNA VECCHIA CHECCA è un libro carico di verità scottanti, ma anche di tanto sentimento. La storia di un uomo che ha avuto il coraggio di rimanere sempre se stesso, mantenendo la capacità di amare e la voglia di farlo. Un diario da leggere tutto d'un fiato, come del resto è stata vissuta la vita dell'autore, che si ribella alla diceria che le checche siano perfide: «No, proprio non ci sto, ne abbiamo passate di cose tristi. Ne abbiamo ricevute di coltellate. Ne abbiamo versate di lacrime. Ne abbiamo subito di torti, e se oggi, come ieri, indossiamo camicie dai colori sgargianti, collane, bracciali e anelli, sfoggiamo scialle e stole improponibili, ci zavorriamo con tonnellate di ori e argenti, è solo perché sappiamo ridere di noi stesse, noi le Vecchie Checche. Perché abbiamo imparato l’autoironia, dopo l’ironia, e prima della perfidia. E combattiamo, dal primo all’ultimo giorno della nostra esistenza.
Contro la bugia, l’ipocrisia, la menzogna, contro il tradimento, perché non sappiamo mentire, non sappiamo tradire. Siamo solo cattive per nascita. E viviamo la nostra e della nostra cattiveria.
Tanto cattiva da diventare una buona cattiveria e quindi, filosoficamente, la bontà».
DRINK A BOOK: NOTTURNI LETTERARI A TEMATICA GAY, LESBICA E TRANSESSUALE è una rassegna ideata e organizzata da Circomassimo – Arcigay e Arcilesbica Ferrara e patrocinata dal Comune di Ferrara
A offrire il consueto cocktail di benvenuto al pubblico sarà il CAFÈ DEGLI ARTISTI (via Ragno 12, Ferrara).

13 giugno 2013

DRINK A BOOK 14 GIUGNO 2013: ROBERTO PATERLINI presenta CANI RANDAGI

ROBERTO PATERLINI sarà il primo ospite dell’ormai tradizionale appuntamento ferrarese di inizio estate con DRINK A BOOK: NOTTURNI LETTERARI A TEMATICA GAY, LESBICA E TRANSESSUALE, rassegna ideata e organizzata da Circomassimo – Arcigay e Arcilesbica Ferrara e patrocinata dal Comune di Ferrara.
Il suo romanzo CANI RANDAGI ha vinto la prima edizione del premio letterario “La Giara”, organizzato dalla Rai e definito da Dacia Maraini un concorso che “unisce la valenza letteraria a un forte radicamento sul territorio”.
Sarà l'autore in persona a svelarne l'intreccio VENERDÌ 14 GIUGNO 2013, alle ORE 21.30 presso la libreria IBS (Piazza Trento e Trieste, Ferrara).
Una mattina di fine estate, Federico e Giacomo trovano sul fondo di un comodino una vecchia audiocassetta risalente al 1987. Sul nastro è incisa l’intervista raccolta dallo zio di Giacomo, Francesco, a un anziano uomo siciliano, Roberto de Lorenzi, condannato al confino di polizia durante il fascismo perché omosessuale. A partire dall’audiocassetta, la narrazione si divide in tre vicende che a essa sono a vario titolo collegate. La prima è proprio quella di Roberto de Lorenzi nella Sicilia prebellica e poi sulle isole Tremiti, dove il confino ebbe luogo. A questa si intreccia la disperazione di Francesco durante il breve periodo trascorso a Catania per registrarne la testimonianza: la sua vita è stata scossa dalla notizia che il suo ragazzo Matteo ha contratto il virus dell’AIDS. Infine, ai giorni nostri, Giacomo trascorre la propria esistenza tra i fantasmi di un’ossessione che lo tiene ancorato al passato e il timore sempre più concreto di essere ormai divenuto incapace di amare.
Trentun’anni, bresciano, ROBERTO PATERLINI ha già alle spalle il romanzo Il ventiquattrenne più vecchio del mondo e un premio al “Sonar Script Festival” nel 2006 per la sceneggiatura intitolata 23 anni. Un romanziere fortemente ispirato da Pier Vittorio Tondelli, caratterizzato da uno stile moderno, veloce, che non si nasconde dietro false inibizioni.
Presenterà l’incontro MASSIMILIANO DE GIOVANNI, Presidente Circomassimo – Arcigay e Arcilesbica Ferrara e docente di Scrittura Creativa all’Accademia di Belle Arti di Bologna.
A offrire il consueto cocktail di benvenuto al pubblico sarà invece il CAFÈ DEGLI ARTISTI (via Ragno 12, Ferrara), partner ufficiale della rassegna.